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Anziani, ma pieni di desideri Sesso e affetto nella terza età
Uno
studio di "Ageing society" mostra un mondo degli "over
60" A rimanere integra è soprattutto la vita affettiva e sessuale. Oltre l'80% vede sia i figli che gli amici frequentemente, oltre la metà si occupa abitualmente dei nipoti. Curiosi i dati sulla sessualità: sebbene oltre il 66% degli anziani rintraccia nella giovinezza l'ultimo innamoramento, quasi il 40% confessa rapporti sessuali frequenti mentre ne vorrebbe ancora di più il 65%. "Non stupisce" spiega la sessuologa Gianna Schelotto "che gli anziani, avendo abbandonato l'attenzione dal lavoro e dalla produzione, ricerchino una comunicazione intensa. E a differenza dei giovani il sesso è sentito come vero contatto con gli altri: più come comunicazione affettiva che come prestazione". Se nella sfera personale è forte il richiamo della Chiesa - frequentano un luogo di culto almeno una volta alla settimana oltre il 50% degli anziani - questa sembra poco presente nella vita sociale dell'anziano: le attività parrocchiali occupano il tempo di pochissimi anziani e solo l'11% riconosce in queste un sollievo alla propria solitudine. Di cui si occupa invece più proficuamente l'associazionismo. Se quasi il 20% degli intervistati segue i corsi delle Università della Terza età, ben il 69% frequenta i centri anziani. Conferma questa vitalità sociale anche il dato sul volontariato sociale, prescelto dal 64% degli intervistati. Anche in questo senso i dati più curiosi sono quelli relativi al lavoro: benché oltre il 72% degli intervistati sia pensionato da più di cinque anni e con una certa soddisfazione, la grande parte rimpiange il lavoro e quasi il 52% dichiara che tornerebbe a lavorare. "E' la conferma che è sbagliato andare in pensione presto, o ritirarsi dalla vita attiva" commenta Francesco Alberoni "il sondaggio evidenza come tra i 60 e i 70 anni si sia ancora pieni di vita". Il questionario punta il dito contro la struttura sanitaria. Il 78% dichiara che nell'ultimo anno non ha mai ricevuto una visita a domicilio. Se Maometto non va alla montagna è però la montagna ad andare da Maometto: e il 50% degli anziani confessa di recarsi dal medico una volta al mese. A cui per non chiede, né riceve, domande l'alimentazione o l'attività fisica ritenute invece dall'Osservatorio le uniche strategie contro l'invecchiamento. Poco vitali invece i rapporti con le tecnologie, l'unico a salvarsi è il cellulare usato però dalla poco meno della metà unicamente in maniera passiva, per essere rintracciato. Quanto al computer solo il 7,4 sa usarlo, e oltre il 62% non dimostra alcun interesse ad imparare. Copyright
© 2002 Global Action on Aging
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